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31 lug 2010
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Home Cronaca Inchiesta Iene. La Guardia Costiera risponde: "Ne salvammo 17"

Inchiesta Iene. La Guardia Costiera risponde: "Ne salvammo 17"

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Lo scoop delle Iene, che nei prossimi giorni manderà in onda un servizio su un episodio avvenuto un anno fa nelle acque di Malta, che vedrebbe coinvolti, secondo la ricostruzione degli inviati del noto programma televisivo, alcuni membri dell'equipaggio della Guardia Costiera di Messina nella morte di 10 immigrati clandestini in mare, causa errore di manovra, vede oggi la replica della Capitaneria di Porto.

Quel giorno del 2008 gli uomini della Guardia Costiera salvarono 17 dei circa 20 migranti a bordo del barcone e lo fecero "a rischio della loro stessa incolumità". Così il Comando generale delle Capitanerie di Porto rispondono all'inchiesta condotta dalle Iene, secondo cui un errore nell'abbordaggio da parte di una nave delle Capitanerie di Porto, complice il mare mosso, avrebbe causato la morte di una decina di extracomunitari durante un'operazione di soccorso condotta nel giugno 2008 nel canale di Sicilia. "Il soccorso in mare, come noto - sottolinea il comando generale delle Capitanerie di Porto - è compito primario della Guardia costiera. L'episodio citato riguarda un intervento di un nostro pattugliatore, avvenuto nelle acque Sar ('search and rescué, ricerca e soccorso) maltesi e coordinato dalle stesse autorità, a favore di una imbarcazione in pericolo di perdersi nelle acque di giurisdizione di quell'isola, a circa 67 miglia dalla stessa".

"Diciassette degli extra-comunitari che occupavano la piccola imbarcazione, con apparentemente 20 persone a bordo, rovesciatasi in prossimità della nostra unità - continua la Guardia costiera - sono stati salvati da uomini dell'equipaggio i quali, a rischio della propria incolumità, si sono anche gettati in mare, e tre di loro sono stati proposti per riconoscimenti al valore".

"Si precisa, infine - conclude il comando generale delle Capitanerie di Porto - che è da tempo in corso un'indagine giudiziaria volta ad appurare la dinamica dei fatti e che tutti gli atti relativi sono stati posti a disposizione di tale Autorità". (ANSA).

 
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