Ha ripreso conoscenza Gabriele, il bambino di 5 anni di Biancavilla (Catania) ricoverato dal 26 gennaio scorso in gravi condizioni nel Policlinico di Messina in preda una grave crisi respiratoria, dopo che era rimasto per ore in attesa di un posto in ospedale.
Lo ha reso noto il padre, Giovanni Galvagno. Il bambino è ricoverato nel Reparto di Terapia Intensiva del Policlinico della Città dello Stretto.
"Stamattina - ha detto il padre - appena mio figlio mi ha visto ha detto 'papà. Io ho subito telefonato a mia moglie e l'ho fatta parlare con Gabriele, che ha detto 'mamma', e ha chiesto della sorellina. Gabriele rimane in pericolo di vita, ma quello che è accaduto è un miracolo".
"Ringrazio tutti i medici del Policlinico di Messina e tutti coloro che sono stati vicino a mio figlio". Il padre ha detto che i medici hanno staccato tutti i macchinari, lasciando al piccolo solo una maschera per l'ossigeno.
A raccontare l'odissea del piccolo Gabriele era stato il padre Giovanni Galvagno, 42 anni, bracciante agricolo: "Ho portato Gabriele nell'Ospedale di Biancavilla e dopo le prime cure, è stato trasferito in elicottero del 118 a Messina perché non c'era posto a Catania. Un primo elicottero è rientrato per un guasto meccanico".
Giovanni Galvagno vive con la moglie Finuccia, di 39 anni, e cinque figli: Gabriele, un bambino di otto mesi, e tre sorelline, di 9, 14 e 13 anni, quest'ultima paralizzata. "Quello che è capitato a Gabriele - ha detto Giovanni Galvagno - può capitare a chiunque. Non è possibile che non si trovi un posto. Noi continuiamo a sperare ma la vita di nostro figlio è appesa ad un filo. Da tempo attendiamo una macchinetta che lo faccia respirare e che ci avverta in caso di apnee notturne".








