I Giudici del tribunale della Libertà, accogliendo il ricorso presentato dall'avvocato Tino Celi, hanno scarcerato i fratelli Roberto e Consolato Campagna, arrestati dalla Squadra Mobile lo scorso 21 gennaio nell'ambito del blitz che aveva determinato il rinvenimento di un arsenale e circa 8 chili di eroina e cocaina in uno sperduto casolare di Contrada Murazze, tra San Filippo Superiore e San Filippo Inferiore.
Quel giorno a finire in manette erano stati in tre: Letterio Campagna, 54 anni, già sorvegliato speciale, ed i figli Roberto e Consolato Campagna, rispettivamente di 31 e 23 anni.
Nell'immobile di S. Filippo, protetto da un sistema di videosorveglianza, ben nascosto vi era il "tesoro" del clan più potente della città, quello di Mangialupi: 2 chili e 15 grammi di eroina e 5 chili 957 grammi di cocaina. Ed ancora un ingente quantitativo di armi: 3 revolver, 12 pistole semiautomatiche, tutti con matricola abrasa, 3 kalashnikov di nuovissima fabbricazione, 3 pistole mitragliatrici calibro 9, un fucile semiautomatico calibro 12, migliaia di munizioni da guerra, quattro silenziatori e 116 detonatori a miccia.
Oggi, dunque, i giudici del Riesame hanno annullato l'ordinanza emessa lo scorso e rimesso in libertà . Resta in carcere Letterio Campagna per il quale, peraltro, l'avvocato Celi non aveva inoltrato ricorso.






