Da minaccia a realtà. Era il 18 maggio scorso quando i sindaci di Messina e Reggio Calabria, Peppino Buzzanca e Giuseppe Scopelliti, annunciavano intenzioni bellicose, anche dal punto di vista economico, nei confronti del giornalista de La Repubblica Antonello Caporale, che l'anno scorso, nel corso di una trasmissione televisiva in odna su La7 in prima serata aveva definito le due città dello Stretto "Due cloache, due buchi di città".
Non era bastato l'incontro organizzato lo scorso 28 aprile da alcuni messinesi volenterosi a convincere Caporale a fornire alle due città delle scuse "convincenti". A maggio, così, i sindaci avevano annunciato l'intenzione di sporgere querela anche al fine di ottenere un simbolico ingente risarcimento alle offese subite da messinesi e reggini. "Mille euro ad ogni cittadino offeso dalle parole di Caporale - erano state le parole di Scopelliti - è necessario che l'emittente televisiva che ha trasmesso e diffamato le nostre città risarcisca tutti noi".
"E' un atto dovuto - gli aveva fatto eco Buzzanca - nei confronti di due città che con la realizzazione del Ponte si troveranno più unite che mai, due città che stanno rialzando la testa e che non hanno intenzione di vedere la propria dignità scalfita da nessuno".
E la querela annunciata è giunta a destinazione. Ad annunciarlo lo stesso giornalista, che lo ha comunicato agli amministratori del gruppo di Facebook "Donne, uomini e Caporale: Messina, da Nobile Siciliae Caput a cloaca" sorto proprio nei giorni successivi alle sue dichiarazioni. Il risarcimento chiesto a Caporale è di mille euro per ogni abitante "offeso", quasi 500 milioni di euro.
"Come abbiamo ritenuto opportuno fare qualche mese fa, - scrivono gli amministratori del gruppo - vogliamo darVi l'opportunità di esprimere la Vs opinione all'interno del gruppo appositamente creato, di proporre qualcosa di costruttivo, di capire meglio i contorni della vicenda".







