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31 lug 2010
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Home Cronaca Maltempo. Riapre approdo Tremestieri. Crollo al "Papardino", frane anche a Longi. Da Giampilieri: "Le sirene non hanno funzionato"

Maltempo. Riapre approdo Tremestieri. Crollo al "Papardino", frane anche a Longi. Da Giampilieri: "Le sirene non hanno funzionato"

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10marzo16.00. Riapre l'approdo di Tremestieri. Chiuso dalle 14 in seguito ad alcune mareggiate, riapre alle 16 l'approdo di Tremestieri. Nel giro di poco tempo dovrebbe essere smaltito il traffico accumulatosi in centro città, in particolare nei pressi della Stazione Centrale. Dopo i mezzi pesanti riprenderanno il consueto percorso "via Tremestieri".

 

15.55. Si rischia il collasso del traffico in zona Stazione Centrale. La chiusura dell'approdo di Tremestieri ha dirottato il traffico pesante alla stazione marittima, congestionando la circolazione lungo tutta la via La Farina. Tre pattuglie della Polizia Municipale impegnate a dirimere gli ingorghi.

15.45. A Longi sprofonda una piazzetta. Nella tarda mattinata è sprofondata una piazzetta nel centro di Longi, proprio accanto alla caserma dei Carabinieri. La frana, lato valle, ha portato con sè anche il muro di contenimento e numerosi alberi. I tecnici del comune e della protezione civile stanno monitorando la zona, mentre si deve decidere l'eventuale evacuazione della caserma. Da oltre due mesi il paese è isolato dal versante di Frazzanò per una grave frana che ha interrotto la strada provinciale 157. 

15.30. Riaprirà nel primo pomeriggio l'approdo di Tremestieri. L'approdo è stato  danneggiato dalla mareggiata, alimentata dal forte vento e dalla pioggia torrenziale che si è riversata sulla zona sud della città.

14.10 Amam: Faro superiore senz'acqua per 48 ore. Il maltempo delle ultime ore, ancora una volta, non ha risparmiato le condotte idriche. Il torrente Papardo, ingrossato a causa delle abbondanti precipitazioni delle ultime ore, nel tratto che si incontra con il torrente Lavatore, ha di fatto divelto la condotta dell’impianto di sollevamento che rifornisce il villaggio di Faro Superiore. Gli operai e i tecnici dell’Amam sono già a lavoro per ripristinare il collegamento. Ma l’erogazione, già sospesa, sarà interrotta per almeno 48 ore. L’Amam attiverà già da domani mattina un servizio sostitutivo. Un’ autobotte sarà disponibile nella piazza principale del paese.

14.00 Frane a Giampilieri, i residenti lamentano: "Le sirene d'allarme non hanno funzionato". Piccole frane a Giampilieri dove detriti sono scesi a valle da via Puntale. I residenti, spavantati temendo che si potesse verificare una seconda tragedia, hanno lamentato il non corretto funzionamento della sirena d'allarme che si dovrebbe attivare in caso di allerta. "A cosa serve questo sistema di sicurezza? - si chiedono i residenti di Giampilieri.

13.50 A Santa Margherita arriva il sindaco Buzzanca. Il primo cittadi dopo una mattinata di tour tra le numerose zone critiche di tutto il territorio comunale, arriva a Santa Margherita dove 9 famiglie, in via Bellone, sono state evacuate e dove una casa sarà presto demolita perché investita e quasi distrutta da una frana.

13.40 Grioli (Pd): "I torrenti sono il problema principale. Investimenti urgenti dal Governo". "Quello dei torrenti - spiega in una nota sui fatti di ieri notte Peppe Grioli, coordinatore cittadino del Partito Democratico - è a mio avviso il nodo principale che ancora nessuno ha voluto affrontare in modo efficace.

Non possiamo accettare che si dica che nei torrenti non si passa quando da più di cento anni vengono attraversati in maniera stabile da coloro che si devono recare nelle loro abitazioni. Non possiamo assistere a continui rimpalli di responsabilità sulle competenze della manutenzione e sagomatura dei torrenti. La Regione ha competenza sui torrenti e di conseguenza il genio Civile non si può limitare solo a lanciare moniti alle istituzioni locali almeno fino a quando la legislazione regionale non modificherà le competenze".

"Il governo nazionale - conclude - si è lavato le mani dell’emergenza Messina e questo non può essere più tollerato. Occorrono investimenti urgenti per la sicurezza della nostra popolazione".

13.25 Un medico del Papardo fa luce sulla "storia" del reparto di Ostetricia. Le pazienti del reparto di Ostetricia, collocato fino a pochi giorni fa in un altro plesso del Papardo, sono state trasferite nei locali del seminterrato "Papardino" da 5 giorni. La motivazione, secondo un dirigente del reparto, è legata alla creazione del Polo Oncologico nella struttura di Sperone. Adesso, però, il Polo Oncologico sembra essere in forse. Allora - si chiedono pazienti e medici - a cosa è servito il trasferimento?

13.15 La situazione al Papardo. Sono crollati i controsoffitti dei locali del seminterrato del reparto di Ostetricia, soprattutto della sala parto e del bagno del medico di guardia che fortunatamente in quel momento non si trovava all'interno dei servizi igienici. Numerose le crepe e le infiltrazioni d'acqua all'interno di tutto il seminterrato. Le degenti, intanto, sono state tutte trasferite in ospedali di Messina e provincia. 

12.45. La casa investita dalla frana a Santa Margherita dovrà essere demolita. L'abitazione di Santa Margherita il cui tetto è stato distrutto da un masso dovrà essere demolita. Intanto in via Bellone proseguono le evacuazioni. Sono 9 le famiglie, in tutto 30 persone, che stanno abbandonando le loro abitazioni.

 12.20. Allagata anche sala operatoria del reparto Ostetricia del Papardo. Per oggi erano programmati 4 parti, le donne gravide sono state "spostate", oltre che al Piemonte, forse anche a Milazzo ed al Policlinico.

12.15 Probabile evacuazione al Tirone. Gli agenti della Polizia Municipale stanno provvedendo allo sgombero di un'abitazione al Tirone dove si sono registrate pericolose infiltrazioni d'acqua. 

12.05 Nove famiglie evacuate tra Mili e Santo Stefano Briga. Nove le famiglie, secondo i Vigili del Fuoco, che hanno già abbandonato le loro case tra Mili S. Marco e S. Stefano Briga.

12.00. La Polizia Municipale: "Trenta persone da sfollare a Santa Margherita". I Vigili Urbani, impegnati a Santa Margherita, spiegano che, per la gravità della situazione, è probabile che alcune famiglie, in tutto una trentina di persone, verranno allontanate dalle proprie abitazioni per motivi precauzionali. Anche il sindaco Buzzanca aveva avanzato quest'ipotesi in mattinata.

11.50 Bollettino dalle Autostrade. Gli uomini della Polstrada, impegnati nella rimozione di frane dal manto autostradale della A20 e della A18, garantiscono di aver ripristinato la normale viabilità in entrambi i segmenti autostradali. Nonostante alcune piccole interruzioni, si viaggia quasi normalmente in tutti i sensi di marcia.
11.40. Il reparto crollato al Papardo "aperto" 5 giorni fa. Appena cinque giorni fa il reparto di Ostetricia del Papardo si era "spostato" dall'ottavo piano della grande struttura al cosiddetto "papardino", ovvero l'edificio che originariamente ospitava l'ospedale. "Un edificio - riferisce il consigliere comunale Cocivera - che Bertolaso aveva definito stabile". Durante la notte sono caduti 50 cm d'acqua, che hanno allagato il reparto. Le pazienti sono in corso di trasferimento all'ospedale Piemonte. 16 in tutto i posti del reparto del Papardo. Al Piemonte, intanto, si opera in condizioni "proibitive".

11.35. Pazienti trasferite al Piemonte, Giovanni Cocivera: "Il ciclone Andrea ha reso giustizia al Piemonte". "Ancora una dimostrazione che il Piemonte, in caso d'emergenza, è l'unica struttura a restare in piedi. Il ciclone Andrea ha reso giustizia e dimostrato a chi lo nega che mantenere i posti letti è indispensabile, soprattutto i 24 di ostetricia. - dichiara il consigliere comunale, dirigente di Ostetricia al Piemonte - La rimodulazione non prescinde dal mantenimento di posti in un reparto indispensabile come questo".

11.20 Piove a palazzo Zanca. All'ingresso del Comune, dove al momento manca anche la corrente elettrica, è stato posizionato un secchio rosso che raccoglie l'acqua piovana in caduta dal tetto.

 11.15 Allagato il Liceo "La Farina": tutti a casa. Il temporale della scorsa notte ha causato danni anche all'interno del plesso del Liceo Classico La Farina dove, questa mattina, studenti e insegnanti sono stati accolti da una visione apocalittica: acqua all'interno di corridoi ed aule.

11.10. Chiuso Capo Alì. Interrotto il transito a Capo Alì, dove è straripato il torrente Granci. A Scaletta Zanclea la strada è stata invasa dal fango nei pressi del Torrente Divieto.

11.05 A Mili donna colta da malore. Situazione critica anche nel villaggio di Mili, nella zona Sud della città, dove la via Valllone è stata invasa da una massa di fango. I vigili del fuoco hanno dovuto soccorrere e trasportare in barella un'anziana colta da malore. 

11.00 Allagati alcuni uffici della Procura. Allagata anche una parte degli uffici della Procura della Repubblica di Messina. L'intero piano seminterrato di Palazzo Piacentini è transennato e si sono registrati crolli di calcinacci nei corridoi e in alcune stanze.

torrente_bordonaro10.55. Buzzanca: Chiederemo lo stato di calamità naturale. "La situazione è grave ma il peggio è passato. Per il momento non ci sono ordinanze di sgombero ma i danni ci sono e chiederemo la dichiarazione di calamità naturale per diverse frazioni della città".
Lo afferma il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, facendo un primo bilancio per l'emergenza maltempo, rivelando che la notte scorsa sul capoluogo peloritano sono "caduti oltre 100 millimetri di pioggia".

"Le situazioni più gravi - conferma il sindaco - sono a Mili e Santa Margherita dove ci sono stati smottamenti con fango che ha invaso la strada e alcune abitazioni. I nostri tecnici si sono messi subito al lavoro e dei bobcat hanno già tolto del fango e ripristinato i collegamenti".

"Non ci sono, al momento, danni a strutture, e persone che sono senza casa - sottolinea Buzzanca - ma non escludo di dovere fare qualche ordinanza di sgombero a scopo precauzionale. Decideremo dopo tutti i sopralluoghi. Certo le previsioni meteo che annunciano la presenza di sole e non di pioggia ci tranquillizzano".

Il sindaco conferma anche la presenza di un solo ferito: "' un uomo che ha riportato delle contusioni - spiega - per la caduta di calcinacci: e' stato portato in ospedale, ma niente di grave".

10.40. Isolate tre famiglie a Briga. L'assessore alla Manutenzioni Pippo Isgrò sta coordinando i lavori per la rimozione delle frane in città: "Stiamo lavorando da Nord a Sud e presidiando tutte le aree, rimane ancora da raggiungere solo Acqualadroni, per il resto siamo operativi ovunque". Al momento gli uomini a disposizione sono impiegati principalmente nella rimozione di uno smottamento a Briga che ha isolato tre famiglie.

10.38. Energia elettrica ad intermittenza in città. Durante la notte la copiosa pioggia ha causato dei blackout di energia elettrica in diverse zone. In città si registrano ancora delle interruzioni nelle abitazioni delle zone comprese tra le piazze Cairoli e Castronovo. Tra le strutture al buio anche il palazzo del Municipio e diversi uffici comunali. "I nostri tecnici - è stato precisato dall'Enel - hanno lavorato per tutta la notte per fare fronte alla situazione creata dal maltempo e sono ancora in servizio. Sono dovuti intervenire non per guasti agli impianti ma per allagamenti e interruzioni nelle cabine elettriche. Adesso quasi tutte le utenze sono state rialimentate e presto riattiveremo quelle ancora interrotte".

10.35. Smottamenti anche ad Acqualadroni. Smottamenti anche nelle frazioni di Pezzolo, Santo Stefano Medio, Mili Marina. La pioggia ha allagato molti negozi della città. Sulla strada statale 113, nel tratto vicino al villaggio di Acqualadroni, diversi massi hanno divelto la rete di protezione della montagna e sono finiti in strada.

10.30 Gravi danni al Papardo. Crollato il soffitto del reparto di ginecologia-ostetricia e della sala operatoria dell'ospedale della zona Nord. Il Polo materno-infantile è stato chiuso e i pazienti sono stati trasferiti in altri ospedali di Messina e provincia.

contrada_germaniaq10.25. Lo Monaco: "Situazione più grave a Mili". "La situazione per il maltempo nel Messinese è grave ma non allarmante". Lo afferma il capo del dipartimento regionale della Protezione civile siciliana, Pietro Lo Monaco, facendo un primo quadro dei danni causati dalla pioggia caduta copiosa la notte scorsa. "La situazione più grave - aggiunge - è a Mili, una frazione di Messina, dove si è staccato parte di un costone che trasformatosi in fango ha invaso il piano terra delle abitazioni. Per fortuna non ci sono stati danni alle strutture né alle persone".

10.20. Isolate Scaletta ed Itala. Nella frazione di Santo Stefano Briga di Messina a causa di una frana tre famiglie sono state evacuate per precauzione. Due persone sono rimaste lievemente ferite scivolando nel fango. Sempre a causa di una frana sono rimasti inoltre isolati per il maltempo i Comuni di Scaletta e Itala, nella zona ionica. Intanto la strada statale 114 da Tremestieri a Santo Stefano Briga è chiusa in entrambi i sensi di marcia così come la ferrovia per l'esondazione di alcuni torrenti e per dei piccoli smottamenti.

10.15. Traffico sulla A20. Anche la Messina Palermo fa registrare disagi a causa del maltempo: numerose le frane ed i piccoli smottamenti su cui la Polizia Stradale sta cercando di intervenire. Il transito sulle carreggiate autostrdale procede a rilento nonostante nessun tratto sia stato chiuso al traffico.

10.00 Riaperta al traffico la A18. Gli uomini della Polstrada sono riusciti a riaprire al traffico veicolare l'autostrada all'altezza di Tremestieri. Una parte della carreggiata, in direzione Catania, era stata chiusa a causa dell'esondazione del torrente Canne. Resta rallentato il traffico a causa delle numerose deviazioni, frane e buche sulla sede stradale.

9.45. Frane anche tra Cumia e Bordonaro. Il consigliere della III Circoscrizione Massimo Minutoli riporta i danni registrati in zona questa mattina: "A seguito del nubifragio che ha colpito la città in questi ultimi giorni , questa mattina una frana si è verificata in Via Comunale Bordonaro. Il fiume di fango e detriti ha invaso le abitazioni della Via Oglio vecchio a Bordonaro. La gente è esasperata e lamenta i numerosi danni subiti all’interno delle abitazioni.

Situazione preoccupante per il dissesto idrogeologico che aveva già dato segnali nei mesi scorsi ed un cittadino aveva anche segnalato la problematica agli uffici competenti. 

Stamani, sul Torrente Bordonaro ho potuto constatare che necessita effettuare una pulizia dei canali di deflusso acque in prossimità delle passerelle di Contrada Germania e Contrada S.Nicola, con idonea risagomatura del greto nell’area alle stesse adiacente poiché, ormai ostruite totalmente, non permettono il deflusso delle acque che oltrepassano le passerelle stesse. Cumia risulta ancora una volta essere stata danneggiata ulteriormente in più parti e la situazione non è certo tranquilla. Ritenuto sia da effettuare immediatamente un idoneo sopralluogo dei tecnici e dei geologi, invito - scrive Minutoli - le autorità adite a voler intervenire ognuno per propria competenza al fine di rimettere in sicurezza le aree e salvaguardare i cittadini di Bordonaro". (le immagini si riferiscono alla zona considerata)

strada_infangataLa città si sveglia impaurita, ancora sotto il fango. Il maltempo delle ultime ore ha portato con sé ciò che si temeva: frane e smottamenti ovunque.

Traffico interrotto dall'alba su una carreggiata dell'A18 Messina-Catania, all'altezza del bivio per Tremestieri, a causa dell'esondazione del torrente Canne che ha provocato uno smottamento del terreno sia sulla sede stradale sia su quella ferroviaria.

La centrale operativa della Protezione Civile regionale sta monitorando con attenzione anche la situazione a Caronia e San Fratello, nel Messinese, colpite nei giorni scorsi da un vasto movimento franoso che non si è ancora arrestato. In quasi tutta la Sicilia è tuttora proclamato lo stato di preallerta.

A Santa Margherita, questa mattina, parte di uno dei versanti è sceso a valle appesantito dalle piogge, travolgendo un'abitazione della quale ha divelto il soffitto. Adesso si teme che l'intera montagna possa franare.

I Vigili del Fuoco hanno solo il tempo di rispondere "frane ovunque in città" in seguito alle troppe richieste d'intervento da soddisfare.

Aggiornamenti in corso di giornata.

 
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