Dopo il duro attacco di Unimelab, ancora qualche dissenso intorno alla decisione di "prorogare" gli incarichi di Rettore, dei Presidi di Facoltà e degli altri Componenti del Senato Accademico, in maniera "non ortodossa" rispetto alla prassi delle cariche elettive. A far sentire la sua voce, oggi, l’Associazione Nazionale Docenti universitari (ANDU) e la Federazione Italiana Ricercatori Universitari (FIRU).
I due gruppi, alla vigilia della seduta del Senato Accademico dell’Ateneo messinese, ove all’Ordine del giorno si riporta “Ratifica modifiche statutarie”, prospettano la necessità che "le cariche accademiche in atto vigenti si mantengano per la durata prevista all’atto delle loro elezioni, essendo esclusa la possibilità di proroga di cariche pubbliche elettive, come dispone la sentenza della Corte Costituzionale n. 208 del 4 maggio 1992".
"Alla luce di queste considerazioni, - scrivono i rappresentanti delle due associazioni - destano preoccupazione e perplessità le proposte di modifiche statutarie, soprattutto quelle aventi carattere transitorio, che oggettivamente si pongono in violazione dei principi enunciati dalla Corte Costituzionale, così compromettendo la legittimità delle modifiche stesse".
ANDU e FIRU, che scelgono un profilo più morbido rispetto agli altri dissenzienti, "ribadendo la loro totale disponibilità al dialogo ed al confronto, invitano il Magnifico Rettore ed il Senato Accademico a soprassedere dalla ratifica delle modifiche e, più opportunamente, ad avviare un dibattito sul nuovo assetto statutario, anche su punti diversi da quelli legati alla durata delle cariche, nell’inderogabile rispetto dei principi di legalità".








