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31 lug 2010
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Home Info Città La voce delle Circoscrizioni Dissesto a Cumia. La denuncia di Caprì e Cardile: sotto accusa Isgrò ed i tecnici comunali

Dissesto a Cumia. La denuncia di Caprì e Cardile: sotto accusa Isgrò ed i tecnici comunali

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frana_bordonaroIl consigliere della III Circoscrizione Claudio Cardile ed il consigliere comunale Giorgio Caprì espongono in una nota il loro disappunto nei confronti dell'assessore alle Manutenzioni Pippo Isgrò e dei tecnici comunali, in merito ai mancati interventi per rimediare al rischio dissesto nell'area di Cumia.

I due partono dalla riunione tenutasi giovedì scorso alla sede della III Circoscrizione, una seduta straordinaria di Consiglio con all’ordine del giorno: “dissesti nel territorio circoscrizionale”. Alla riunione ha partecipato l’assessore alle Manutenzioni, Pippo Isgrò, non era presente invece l'assessore alla Protezione Civile Fortunato Romano, pur invitato.

Cardile ha subito chiesto chiarimenti sul perché ancora non fosse stato fatto alcun intervento di messa in sicurezza nel villaggio di Cumia, ricevendo come risposta da Isgrò "che il problema non sono i finanziamenti, ma i progetti, in quanto i tecnici del Comune di Messina che hanno voglia di lavorare si contano sulle dita di una mano”. Isgrò avrebbe quindi spiegato, secondo quanto riportato da Cardile e Caprì, che su Cumia "vi sono solo i progetti per mettere in sicurezza parzialmente la frana che insiste sulle case nei pressi della via Malafata e la scalinata della via Roccatura che sta compromettendo la stabilità di alcune case già evacuate, ma i lavori non sono partiti, nonostante ci sia il finanziamento, solo perché non si riesce a recapitare le raccomandate ai proprietari" (Cardile a quel punto si è offerto di accompagnare i vigili per recapitare le lettere di persona).

"Per tutti gli altri punti dissestati presenti nei due villaggi - riportano ancora Cardile e Caprì - non esiste l’ombra di alcun progetto e non si ha la benché minima idea di quando verranno sistemati (sicuramente tra molti anni). L’unica soluzione che l’assessore prospettava agli abitanti di Cumia, che lo interrogavano sul loro futuro, era quella di pregare. Viene da chiedersi per quanto altro tempo ancora il Signore possa salvarli da un destino certo. È da mesi, inoltre, che si sente parlare di task force di tecnici che dovrebbe provvedere a redigere i progetti, ma fino ad oggi non se ne è vista neppure l’ombra".
 
Caprì e Cardile addebitano senza mezzi termini la mancanza di interventi alla cattiva gestione dell'assessore, invitandolo infine a dimettersi.

"Rimanendo sbigottiti e adirati per la totale incuranza con cui si sta affrontando l’emergenza dissesto idrogeologico di Cumia e soprattutto rimanendo senza parole per le risposte dell’Assessore Isgrò, - scrivono Caprì e Cardile - si chiede di conoscere il numero di tecnici in forza al Comune di Messina (geometri, periti, ingegneri, architetti, geologi) e si chiede inoltre di sapere se risponde al vero il fatto che la quasi totalità dei tecnici del Comune non hanno voglia di lavorare e per questo non redigono i progetti per la messa in sicurezza dei villaggi dissestati".

"Non si sa - concludono - se l’intenzione degli abitanti di Cumia sia solo quella di rimanere a pregare. I sottoscritti sperano invece che inizino a protestare al fine di portare a conoscenza dell’opinione pubblica il totale stato di abbandono in cui vivono e il costante rischio che corrono ad abitare in un paese così insicuro. Si chiede inoltre di sapere quale sia la posizione del Sindaco di Messina nei confronti delle problematiche di Cumia, considerato che da quanto dichiarato dall’Assessore Isgrò l’unica soluzione rimane pregare".

 
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