Il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, questa mattina, è salito a bordo del tram, tra le lodi di alcuni e l'indifferenza di altri, mescolandosi tra i suoi concittadini che, tutte le mattine, giocano abilmente a fare gli equilibristi prima di raggiungere il posto di lavoro, l'università o il supermercato.
Insieme al sindaco, l'assessore alla viabilità urbana, Melino Capone, ed il direttore generale dell'Atm, Claudio Conte, costretti anche loro, come messinesi comuni, ad "inseguire" il tram in corsa e viaggiare in "seconda classe", dopo aver perso la vettura loro riservata.
Una volta saliti, ed una volta trovato il baricentro per sopravvivere ai movimenti ondulatori e sussultori del tram, tra qualche manifestazione di dissenso e la proposta di una nuova ordinanza contro vagabondaggio e sfruttamento dei bambini rom, ecco i nostri "cittadini per un giorno" giungere a destinazione: via Bonino, capolinea della tramvia.
E' qui, nel nuovo terminal, che è stato installato e, questa mattina collaudato, il primo samaforo intelligente della linea tramviaria messinese. Il primo di altri sedici semafori SAE (Servizio di Ausilio all'Esercizio) "che al più presto verrano posizionati lungo tutto il percorso tramviario", per far in modo che anche la città di Messina, se pur perenne ritardataria, "raggiunga uno standard di qualità, migliorando il sistema dei servizi pubblici e, di conseguenza, della viabilità".
Il semaforo "intelligente", infatti, riduce di almeno 5 minuti la sosta delle auto ai semafori che saranno costrette a fermarsi solo per consentire il passaggio del tram. Al momento azionato dal macchinista, il semaforo si attiverà, in un futuro prossimo, attraverso un sensore che avvertirà l'imminente transito del mezzo.
Quello del sindaco, dunque, non è stato un semplice taglio del nastro, ma una sfida per sperimentare cosa si prova quando ci si sposta con i mezzi pubblici e non in auto. Una sfida vinta solo a metà visto che, giunti sul posto, Buzzanca ha gettato la spugna: ad attenderlo al terminal di via Bonino la sua "agognata" auto blu. Il biglietto, se pur immaginario, è stato di sola andata.
Anna Maria Fazio








