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I Buoni e i Cattivi della settimana I Buoni e i Cattivi della settimana

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sabato
31 lug 2010
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I Buoni e i Cattivi della settimana

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  I Buoni e Cattivi della settimanaBUONI

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Ci sono i giochini più divertenti (puoi trasformarti in pescatore, allevatore o ristoratore a tuo piacimento ma anche stuzzicare la tua intelligenza o, indifferentemente, la tua stupidaggine), i test più stimolanti (da "Sei emo, lolita, rocker o punk?" a "A quale Drag Queen somigli di più?" passando per "Puzzano di più le tue ascelle, i tuoi piedi o il tuo alito?") i personaggi più strani di cui diventare fans (dal pupazzo di Bim Bim Bam ai protagonisti di Beautiful fino al politico di turno). Poi ci sono i gruppi che ci dimostrano quanto Facebook sia davvero "buono" a lasciarli accumulare adesioni: il più bello, lasciatecelo dire, è il nuovo nato (tanti auguri a madri, padri ed ai ben 2.327 "membri" vari) "Stanno franando la Sicilia e la Calabria... Finalmente" in cui si legge una frase d'autore, pura poesia: "Quelli che credono che Dio esiste e che stia punendo, con il diluvio, i terroni calabresi e siciliani facendo scivolare le loro terre in mare. Sperando in una pioggia eterna, gli Italiani". A parte il necessario intervento dell'Accademia della Crusca sulla grammatica zoppicante che alterna l'indicativo al congiuntivo in maniera casuale, il resto è perfetto. Grazie a Facebook adesso possiamo ringraziare "gli italiani" per questa splendida dedica.
2.327 di questi auguri anche a voi

  

Funzionari del Comune: dal 1983 al 2008
Vincono la “coppa distrazione” tutti coloro che, per servizio, quotidianità, o semplice affezione al… “palazzo”, abbiano avuto modo di accorgersi, ma non lo hanno fatto, che qualcosa mancava dalla “ casa comunale”. Un quadro, un dipinto di pregio, persino vivace nei colori, toni accesi dal rosso al blu, grande quanto un poster da camera, si è volatilizzato per…..25 anni. La scomparsa di un’opera d’arte stimata 50mila euro non ha destato allarme tra quanti l’avevano vista e poi…non più. A….. stanarla si sono messi in due: un esperto d’arte ed un vicesindaco. Chi l’aveva presa TEMPORANEAMENTE in prestito è stato costretto a restituirla. Ma probabilmente ringrazierà quanti, dall’83 al 2008, gli hanno consentito di ammirare, in segreto, “ Notte sullo stretto”. Troppo buoni!
“Dormono”….sullo Stretto

Franco Tomasello
Il numero 1 dell'Ateneo messinese ha "vuotato il sacco". Non lo ha fatto davanti a giornalisti navigati o intervistatori di professione, ma davanti ad imberbi studenti di un liceo di Milazzo che lo hanno incontrato e sono riusciti a "strappargli" rivelazioni da un milione di... crediti, segreti sull'infanzia inedita del rettore quando il potente e temuto Franco era "solo" il piccolo ed ingenuo Franceschino. "A scuola ero un vero secchione - ha ammesso candidamente il rettore - e avevo poca manualità". Ma a 14 anni Tomasello era certo: la sua vocazione era, già allora, la neurochirurgia ("illuminazione" giunta dopo aver visto un intervento trasmesso sulla tv in bianco e nero). Costante la caparbietà e la FRANChezza del rettore ma, di "Magnifico", occorre dirlo, il Tomasello junior aveva ben poco. Tomasello si è fatto (le ossa) negli anni.

Magnifico... secchione
 
CATTIVI

Guido Bertolaso
Come il fango fra le pale di un ventilatore acceso. Indecisi fra il Nobel per la Letteratura per il mirabile artificio retorico e quello per la Pace, in premio alle sue tante imprese in soccorso alla popolazione, il capo dimissionario, ma ancora in pectore, della Protezione Civile merita intanto il Cattivo per la similitudine più fuori luogo. Lui investito dalla tempesta mediatica da intercettazioni, come gli alluvionati, investiti dal fango, quello vero, quello che ammazza. Lui che è ancora vivo e di morti a Messina ne ha visti estrarre più di 30 dal fango, pensa bene di sfogarsi, di cercare la solidarietà dei suoi uomini e dell'opinione pubblica, proprio paragonandosi ad un alluvionato. Col coraggio pure di lamentarsi perché ha capito cosa vuol dire soffrire senza la consolazione della comprensione altrui, della solidarietà umana. Lo dice paragonandosi a chi ha sentito chiamare persino le sue lacrime per la perdita di un figlio "abusive". Lo dice lui che è stato il primo a pronunciare la parola "abusivo" cui fa eco l'ovvio "ve lo meritate". Ora soffre, come un alluvionato. Ma lui è vivo. Ed ha una casa. Dia l'una o l'altra a chi ha perso tutto davvero e poi sì che potrà affermare a ragione che sa come ci si sente.

BertolNON-ERA-IL-Caso

Silvio Berlusconi

Papi fa… figli e figliastri. Non è giusto che abbia deciso di far candidare nel Pdl la sua igienista mentale, quella che ha curato il suo sorriso devastato dal simbolo di un oggetto di culto (proprio lui che  culto è), ed abbia tralasciato, nell’ordine: la manicure (che gli affila le unghie per combattere); la parrucchiera (che gli tinge la preziosa capa);  il calzolaio  (che lo solleva… ad altezza d’uomo e di nemico); la psicanalista (che lo ha convinto che il settimo giorno deve riposarsi).
Un deputato per un sorriso

Richard Lynn

Ci risiamo. Questi teutonici (se non più su) teorici della competizione fra razze, dalla quale causalmente quella a cui appartengono esce sempre trionfatrice, non ce la fanno proprio ad usare delle argomentazioni disgustatamente (squisitamente mi sembrava fuori luogo dato il caso) filosofiche. Devono scomodare, a modo loro, la scienza, affinché tenti vanamente di dare un senso al loro delirium demens (anche qui adattamento dal più famoso ma troppo lieve tremens). Così, secondo l'irlandese Richard Lynn, il sud è meno sviluppato del nord perchè i meridionali, oltre ad avere più bassi statura, livello d'istruzione e reddito, hanno più basso anche il quoziente intellettivo. Caro Mr Lynn prendiamo in prestito la sua teoria scientifica: poiché il freddo esercita un'azione vasocostrittiva sul nostro organismo, insomma restringe, (si faccia una doccia fredda per credere...) l'afflusso del sangue alle estremità del corpo si riduce notevolmente. Cos'ha lei, Mr Lynn alla sua estremità superiore? Il cervello (?)! Dunque più a Nord si va, più freddo fa, più si rimpicciolisce il suo...già angusto spazio di ragionamento! 

La prossima volta un boccale di birra in meno, una stronzata in meno

 
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