BUONI
Anna Maria Daniela Tripodo
Oltre ad essere una diRigente della Provincia, la vicesegretaria generale di palazzo dei Leoni, la super(nomi)dotata Anna Maria Daniela Tripodo, è una diLigente. Nella classifica dei compensi, in bella mostra sul sito ufficiale dell'ente, la Tripodo si attesta nella media degli altri funzionari del palazzo, ma per quanto riguarda il curriculum non c'è trippa per gatti. A soli 45 anni (ma non li dimostra) la vicesegretaria straccia tutti e lancia una sfida, peraltro non colta, agli altri dirigenti. Ecco come si compila un documento - sembra dire il suo curriculum a prima vista. Rigorosamente in formato europeo, snocciola grandi risultati, menzioni ed un percorso formativo che.... levati. Ma oltre ogni dire a stupire sono le sue capacità tecniche, che val la pena riportare integralmente: "USA DISCRETAMENTE IL COMPUTER CON RIFERIMENTO ALLA VIDEO SCRITTURA. LA SOTTOSCRITTA HA PROVVEDUTO PERSONALEMENTE A SCRIVERE SU P.C. ED IMPAGINARE TIPO LIBRO LA PROPRIA TESI DI DOTTORATO DAL TITOLO “TUTELA DELL’AMBIENTE E CIRCOLAZIONE STRADALE” CONSEGNANDOLA ALLA TIPOGRAFIA SOLO PER LA RILEGATURA E LA STAMPA DELLA COPERTINA". Questo duro e faticosissimo lavoro, unico nel suo genere, del quale ci piacerebbe avere il brevetto, va premiato.
.........Stica
Renato Brunetta
Il Mini-Ministro stavolta è riuscito, probabilmente con l'ausilio di scarpe a molla, a salire un gradino nella scala del gradimento pubblico. Lo diciamo a nome di tutti coloro che forse continueranno a guadagnare una miseria, versandola regolarmente per intero nelle casse dello Stato per ottenerne in cambio servizi lenti, inefficienti e/o inesistenti. Per loro che almeno, da oggi, potranno chiamare per nome e cognome i responsabili e cercare di risalire, tramite i loro curricula alle ragioni profonde, fattore C a parte, della loro presenza nell'albo d'oro dei dipendenti pubblici più pagati in città. Con sguardo sognante, grazie all'operazione Trasparenza voluta da Renato Brunetta, tutti quanti staremo incollati ad internet con fare catatonico, completo di bava alla bocca, a chiederci che aspetto incredibilmente sexy avranno quasi 200mila euro tutti assieme, e come si fa a spenderne 15mila in un solo mese.
Operazione "Bile Densa"
Luciano Ordile
Il presidente ha parlato. Augh. Ci ha messo 5 mesi ma poi ha parlato. Ha aspettato paziente i primi vagiti del suo consiglio di amministrazione per "eruttare", in elegantissimo farfallino bordeaux d'altri tempi, tutte le sue idee per il rilancio del Teatro Vittorio Emanuele, dichiarazioni d'intenti, riesumazioni autocelebrative dei trascorsi (suoi e del Teatro poco importa, tanto ha fatto tutto lui) annunci di strenue battaglie e disinteresse ai fini di lucro. Tutto in un'oretta di conferenza stampa, durante la quale ha annunciato, nell'ordine, di voler affittare i costumi di scena (a prezzo maggiorato per gli "estranei" non buddaci), i libretti di sala, i libri del teatro, probabilmente anche le sue mutande pur di rilanciare l'Ente Teatro. Non parlategli di compensi per lui. Per lui solo un modo di restituire affetto alla sua città e "crescere" la "creatura" per la quale ha procacciato il primo miliardo (di lire) nel lontano 1979.
"Il mio regno per un posto in platea"
CATTIVI
Pino Cardile
E' un "grande", diciamolo. Se il trasformismo potesse essere personificato avrebbe il volto tondo e rassicurante, l'occhietto furbo ed il sorriso da buon "tramviere" di Pino Cardile. Prima padrone di casa all'assessorato al bilancio, poi passato a dirigere l'impresa ATM, infine, proprio quando sembrava che fosse calato il sipario sulla versatilità di funzioni dell'avvocato Cardile, a sorpresa gli piomba sul capo un incarico da 15mila euro al mese: direttore amministrativo dell'ateneo cittadino. E già,il "Magnifico"stratega ha visto lungo con Cardile. Esperto nella "circolazione", sapiente nelle "vertenze", quel trasformista, per SOLI 15mila euro ogni 30 giorni saprà applicare, ogni giorno, la difficile arte della gestione all'Università.
Chi lascia la strada vecchia per la nuova... bene si trova
Sole 24 Ore
Il quotidiano di Confindustria ha sfidato (e battuto!) la pazienza dei messinesi. Dopo averci "dimostrato" che il nostro servizio di trasporto pubblico non è poi così male convincendoci che il biglietto non troppo caro e la co-esistenza di tram e bus compensino alla non eccellente "fama" dell'Atm e dopo aver detto agli studenti che ogni giorno maledicono l'organizzazione universitaria che la segreteria non è tra le peggiori d'Italia, qualche giorno fa ha dato il colpo di grazia agli abitanti dello Stretto. Messina - ha chiarito in una delle sue improponibili classifiche - non è la città più povera del Bel Paese. Neanche per sogno (o per incubo). Messina, udite udite, non è al centodiciottesimo posto (l'ultimo), ma figura "solo" all'ottantesimo e, sgranate bene gli occhi, è la città più ricca della Sicilia dopo Palermo. Ah sì? Direte voi. Noi facciamo di più: invitiamo ufficialmente i signori di Confindustria a fare una capatina in questa landa da sogno in cui il mare è fatto d'oro e diamanti, la spazzatura è igienizzata e persino i suini neri dei Nebrodi profumano di ginestra.
Venite ma non per "sole 24 ore"
Alessandro Russo
Presidente! Lei ci cade sul...la neve! Dopo anni di lotta per eliminare dal viale della Libertà lo spartitraffico più odiato da residenti, o anche solo visitatori, che malauguratamente si fossero trovati a dover tornare indietro, costretti a sorbirsi il meraviglioso panorama del lungoringo dal viale Giostra al viale Annunziata, nel momento clou, Lei si fa trovare in doposci e salopette sulle Alpi. Nel pomeriggio in cui l'Amministrazione Comunale firma il via libera alla riapertura dell'incrocio fra viale della Libertà e via Brasile il presidente della V Circoscrizione, intanto, sta sulle Alpi a sciare. Sarebbe stata più a tema, forse, una bella vacanza a Rio con tanto di samba e ballerine (o trans) in tanga.
Scia che ti passa



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