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I Buoni e Cattivi della settimana I Buoni e Cattivi della settimana

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sabato
31 lug 2010
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I Buoni e Cattivi della settimana

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I Buoni e Cattivi della settimanaBUONI 

Grazia Calarco 

Fosse racchia,vecchia,gobba e con alito puzzolente, (ma non lo è) Grazia Calarco, primario al laboratorio di anatomia patologica dell'ospedale papardo, troverebbe  comunque marito. 18mila euro al mese di stipendio, con i tempi che corrono, aprirebbero le strade dell'amore al superpagato medico ospedaliero che in tempi di trasparenza brunettiana,ligia all'imput ministeriale,ha dovuto svelare il compenso mensile che la sanità stabilisce per chi conosce a menadito il corpo umano. Facile immaginare che, tra i colleghi, in pochi si saranno congratulati con lei. Molti, invece, annasperanno tra i gorghi dell'invidia.
"Scusi....ma la chiamo amore"

  

Franco Tomasello
Il Magnifico questa volta si è superato. In occasione di un evento importante, quello della presentazione di quattro progetti di medicina sportiva, corredato dall'arrivo in pompa magna dell'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, il numero 1 dell'Ateneo ha voluto accogliere il suo prestigioso ospite nel migliore dei modi. Per lui il sempre più in forma rettore ha fatto lustrare i suoi "gioielli" mettendo in bella mostra davanti agli occhi dell'assessore piscine, campi sportivi, palazzetti, tensostrutture e chi più ne ha più ne metta della cittadella di viale Annunziata. Russo, colpito e affondato, incredulo per cotanta magnificenza, non ha potuto fare a meno di profondere il suo stupore in vagoni di complimenti e promesse di valorizzazione: forse non aveva mai visto quattro edifici conclusi e funzionanti a Messina tutti insieme. Tomasello, ingordo di consensi e preso dall'entusiasmo, ha però mostrato le sue perle tutte in un botto E se venisse il Premier, il Papa o il Presidente degli stati Uniti? Cosa mostrerà?
Magnificat anima nostra

I "fedeli" taorminesi
I parrocchiani del Duomo di Taormina non sono come tutti gli altri. Quando in mezzo agli scranni passa chi raccoglie le offerte, non fanno braccino corto, guardano da un'altra parte inventandosi qualche inspiegabile distrazione o fingono di non trovare monete nei loro stracolmi portafogli. Loro, i "fedeli" della Perla dello Stretto, alla loro chiesa ci tengono eccome. Ci tengono così tanto da essere pronti a sborsare cifre tutt'altro che irrisorie per sostenere il loro parroco costretto a pagare una ditta per finanziare i lavori sul tetto della cattedrale. Da lì, infatti, da qualche giorno, entra acqua quando piove. Una situazione intollerabile per i parrocchiani che hanno deciso di confermare il detto "chi fa da sé fa per tre".
La pioggia nel...la Chiesa

  
CATTIVI

Nanni Ricevuto
Delle due.... una. Il presidente della Provincia di Messina deve schiarirsi le idee. Dopo aver dichiarato che un aeroporto su territorio messinese non è una necessità e, coerentemente con quanto detto, avere aumentato la quota di partecipazione dell'ente che presiede nella Sogas, società che gestisce l'aereoporto di Reggio Calabria ( peraltro con previsioni di bilancio in rosso sino al 2015), il nostro Nanni sorprende con un.... colpo d'ala. Lo scorso sabato, con deputati regionali e nazionali, si è fatto promotore di una istanza con cui la delegazione politica chiede la individuazione di un'area, che ricada tra Milazzo e Barcellona, nella quale realizzare l'areoporto di Messina.

Dategli un A, dategli una P: vi farà atterrare in ogni angolo della terra

Pippo Previti

Al già complesso compito di Presidente del Consiglio Comunale il supertecnologico nuovo sistema di amplificazione-voto elettronico d'Aula ha aggiunto un grado di difficoltà supplementare: per garantire l'effettiva presenza fisica dei consiglieri al momento del voto, il sistema necessita di una leggera pressione preventiva su una famigerata "manina" luminosa che attesti che ciascun votante è comodamente accomodato sulla sua poltrona. Il povero Pippo Previti, alle prese con un proverbialmente indisciplinato Consiglio Comunale, si barcamena come può, costretto sistematicamente a richiamare i colleghi all'espletamento della nuova incombenza, con l'imbarazzante quanto ambigua raccomandazione: "Consiglieri vi raccomando la manina". Il buon Pippo ossessionato, ormai sognerà anche la notte manine luminose che lo rincorrono in attesa di essere...pigiate.
Si è messo le "manine" ai capelli

Sergio Marchionne

L'ad della Fiat, in smania da chiusura di qualunque stabilimento sia sorto per errore o distrazione al di sotto dell'italica cintola, si è lasciato andare a dichiarazioni da futuristico stratega militare. Il problema di Termini Imerese, ha detto Marchionne, "è strutturale, l'unica soluzione sarebbe spostare la Sicilia vicino al Piemonte o alla Lombardia". Tolti il concreto rischio di guerra civile fra leghisti e razza sicula, tentativi di invasione, loro, s'intende, ad ora di pranzo quando comincia a profumare il sugo della mamma, e la depressione diffusa degli isolani cui verrebbe tolta anche la residua consolazione offerta dal mare e dal clima, tolto tutto questo ci sembra davvero un'ottima idea caro dottor Marchionne. Si risparmierebbe persino sul Ponte. Anzi, ci scuserà se ci hanno parcheggiato troppo lontano.

Un nome, un Marchio...nne, una fesseria

 
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