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11 mar 2010
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Home Rubriche La mela di Biancaneve

La mela di Biancaneve

Menomale che "ISilvio" c'è

Menomale che

di Rosaria Brancato

Berlusconi sta diventandomi persino simpatico. Già, perché un uomo di potere circondato da schiere di fanatici, giullari, cortigiani, buffoni di corte, adulatori e servi sciocchi che con il loro “zerbinismo” non fanno altro che danneggiare la sua immagine e nonostante tutto invece riesce a non irritarsi mai di fronte agli eccessi e agli inchini, alla fine diventa pure simpatico.

 

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Il principe del... televoto

Il principe del... televoto

di Rosaria Brancato

La televisione strega, il tubo catodico inebria, i riflettori accecano, l’audience annebbia la vista. Il problema è che la tv strega, è vero, ma da entrambi i lati dello schermo, strega chi sta dentro il video e chi quello schermo lo guarda e ne resta ipnotizzato. L’ultima prova degli straordinari poteri magici del televisore è stato Sanremo. L’Oscar della furbizia va senza dubbio a Pupo, che ha organizzato un’operazione mediatica da applausi, con tanto di Marcello Lippi e appello al “cuore azzurro” degli italiani.

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Mani Pulite, 20 anni dopo

Mani Pulite, 20 anni dopo

di Rosaria Brancato

Vent’anni dopo tangentopoli non è cambiato nulla. Anzi, qualcosa è cambiato, nel senso che rubano ancora i nostri soldi, ma non lo fanno più per il partito, rubano per sé stessi e la famiglia. Altra new entry, 20 anni dopo, è il ruolo delle donne, divenute merce di scambio, una sorta di “mazzette viventi”. Ha ragione il Presidente della Camera Gianfranco Fini quando dice che “Oggi chi ruba non ruba più per il partito ma ruba perché è un ladro e basta. Parliamo di due realtà molto diverse, all’epoca di tangentopoli i grandi partiti avevano un apparato burocratico pesante, con federazioni che avevano decine di impiegati,uffici.Oggi queste strutture non esistono più e chi ruba non è altro che un volgare lestofante”.

 

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L’amore ai tempi di Beppino Englaro

L’amore ai tempi di Beppino Englaro

di Rosaria Brancato

L’amore ai tempi di Federico Moccia è davvero cambiato se persino i Baci Perugina hanno messo da parte Prevert, Lorca, Shakespeare e Dante per far spazio alle frasi scelte dall’autore dei best seller (e relativi film) “Scusa ma ti chiamo amore”. Chissà quali battiti di cuore e passioni eterne potranno scatenare i nuovi bigliettini che accompagnano il cioccolatino più “romantico” d’Italia, ma non v’è dubbio che l’eroe del momento è lo scrittore che ha avuto, lui sì, la fortuna di conquistare i cuori delle adolescenti sfornando libri con la media di uno ogni sei mesi e tutti con l’ormai mitica frase “Scusa,ma…etc etc..”.

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Commissariamo la "Quadriglia"

Commissariamo la

di Rosaria Brancato

Mentre la Rodriquez, oltre un secolo dopo dalla nascita in riva allo Stretto, smobilita lasciando in cassa integrazione, per l’ultima volta, gli operai, siamo costretti a dover affrontare il tema “Ente porto”. Anzi, a riesumarlo. Mentre decine di famiglie convivono ancora con le conseguenze dell’alluvione e di interventi definitivi per la sicurezza del territorio ancora non se ne parla, noi siamo costretti a dover leggere che il governo regionale, chiuso un carrozzone, lo riapre pochi mesi dopo, con un triplo salto che va indietro nel tempo.

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