98cento.it - Quotidiano on line di Messina e Provincia

sabato
31 lug 2010
Testo
  • Aumenta
  • Standard
  • Riduci
Home Rubriche Lifestyle Le origini della polo

Le origini della polo

E-mail Stampa PDF
Share

lacostedi Andrea Freni

Quando si pensa alla polo, ovvero la t-shirt con il colletto, vengono subito in mente sia il tennis che il celebre coccodrilletto del marchio Lacoste.

 

Per quanto ciò sia scontato nell’immaginario collettivo, al punto da farlo sembrare naturale, nella realtà dei fatti non dovrebbe esserlo poiché “l’autentica” polo deve le proprie origini di indumento sportivo non ai campi di terra battuta ma, come lo stesso nome suggerisce, a quelli del Polo.

Se ciò dunque è accaduto si deve agli sforzi di un personaggio che è riuscito a legare indissolubilmente le sorti di una maglietta a quelle di un sport, oltreché alla propria vita.

Il merito è tutto di un tale che di nome faceva Jean – René Lacoste e di mestiere il tennista; dal 1925 al 1929 conquistò sette tornei del grande Slam tra i quali Wimbledon, due Open americani e tre Open francesi ed insieme ai compagni Borotra, Cochet e Brugnon, consentì alla Francia di vincere la Coppa Davis dal 1927 al 1932.

In quelli anni si giocava  a tennis vestiti in modo piuttosto formale: pantaloni, giacca ed in alcuni casi molto particolari, anche la cravatta…

Monsieur Le Crocodile, questo il soprannome di Lacoste, decise dunque di disegnare un nuovo tipo di abbigliamento  consistente in “une chemise” che potesse soddisfare il proprio personale desiderio di “… jouer au tennis comme au golf…” contribuendo, con tale gesto inconsapevole, a cambiare radicalmente l’abbigliamento tennistico come pure quello personale di intere generazioni!

Ed è così che, traendo punto dalla maglietta indossata dai giocatori di polo, che consisteva in  una casacca a maniche lunghe con il colletto abbottonato, nacque la prima Lacoste mod. 1212, riconoscibilissima a prima vista dalla mitica etichetta distintiva rappresentata dal coccodrillo cucito sulla maglietta contro le imitazioni;

L’archetipo della Lacoste moderna, indossata per la prima volta nel 1926, venne realizzata in piquet de coton (struttura a nido d’ape), di colore rigorosamente bianco ed a maniche corte.

Venne prodotta con regolarità a partire dal 1933, anno in cui Monsieur Lacoste si ritirò dalla scena del tennis affacciandosi al mondo dell’abbigliamento con l’azienda Chemise Lacoste fondata insieme all’amico André Giller; nel 1939 venivano già prodotti fino a 300.00 esemplari all’anno!

Il celebre tennista francese non è però l’unico protagonista del mondo delle magliette – polo; molto si deve anche a Ralph Lauren che ha contribuito con le proprie “Polo shirt” ad elevarne lo status ad un rango superiore, facendole diventare il simbolo di una generazione, quella degli anni Ottanta, giovane ed ambiziosa.

Indossata da personaggi del calibro di Jackie Kennedy, Gianni Agnelli o il Principe Carlo d’Inghilterra, la Polo, oggigiorno, gode di un utilizzo sicuramente più democratico; l’unico neo è che ha perso strada facendo la propria esclusività snaturandosi in declinazioni di dubbio gusto.

In conclusione, due aneddoti curiosi: il primo riguarda l’origine del tessuto “cellulare” con cui venivano realizzate le polo che risale all’anno 1888, anno in cui venne fondata la Cellular Clothing Company l’azienda creata da un parlamentare inglese di nome Lewis Haslam insieme ad alcuni amici; il secondo, invece, rende merito al Polo, padre non riconosciuto di questa straordinaria invenzione dell’abbigliamento di tutti. I fratelli Brooks ancora oggi dal lontano 1896, continuano a produrre l’autentica maglietta.

 
I Palati Elisi
PARTELESA_MODIFICATO_1