..degli azionisti delle grandi holding comincia adesso. Il periodo dell’anno più grasso, quello che porta al culmine di vendite del natale e chiude il quarto a gennaio, comincia fra pochi giorni, comincia a Settembre. Le aziende sfruttano il periodo al meglio lanciando sul mercato i prodotti che saranno campioni di vendite nei mesi a seguire e così tutti i settori, e soprattutto il mondo dell’elettronica seguono questo trend garantendo novità al rientro dalle vacanze estive.
Se per la stragrande maggioranza dei brand, questa cosa viene vissuta in maniera passiva dal consumatore che riconosce il prodotto nuovo una volta che è esposto sullo scaffale, un’eccezione si fa strada quando si parla di un marchio in particolare: Apple.
L’utente che usa (o che sta per comprare) un prodotto della casa con la mela morsicata è un segugio di prima classe al servizio di una comunità che fa specie a chi non ne fa parte. Conta i giorni che sono passati fra un lancio di un modello di computer e quello successivo; studia i segnali, i comunicati stampa e i rumors sui siti asiatici per capire quando la sua azienda preferita mostrerà al mondo la nuova meraviglia tecnologica. Mediamente un utilizzatore di un pc compatibile starà nel frattempo bestemmiando perchè Word gli si è piantato di nuovo.
Ed ecco fare capolino gli annunci che tutti aspettavano: Microsoft lancia il 22 ottobre Windows 7, destinato a rimpiazzare il tanto vituperato Vista, sistema operativo dalla vita brevissima; rinnova Zune, player multimediale concorrente dell’iPod, ma mai arrivato in Europa. Apple risponde con Snow Leopard, rifinitura di lusso dell’attuale sistema operativo dei Mac che promette fuoco e fiamme ad un prezzo di upgrade di 29€. Quello che non fa Apple invece è preannunciare nuovi hardware, ed è qui che la comunità della mela si scatena. Se stiamo a guardare la storia recente, è singolare notare cosa successe prima del lancio dell’iPhone. Il telefono di Apple fu un prodotto con una gestazione veramente lunga e controversa. Alle secche smentite proclamate da Cupertino riguardo lo sviluppo di una apparecchio telefonico, replicavano notizie fasulle da qualunque parte del globo con immagini di ogni sorta che rappresentavano l’ipotetico terminale di Apple. A questo si aggiungeva lo scetticismo degli analisti dell’epoca che, decretando il tramonto dell’epoca d’oro dei telefonini, si diceva dubbiosa sull’entrata in campo di un’azienda come Apple che guarda all’innovazione come al profitto.
Come andò a finire lo sanno tutti, ed alla faccia degli scettici l’iPhone ruppe le convenzioni di un mercato stagno, costringendo tutti i brand di riferimento ad inseguire ed a imitare stile e funzionalità di un prodotto che ormai vanta cloni su cloni.
Pare che la storia stia per ripetersi. E’ troppo che se ne parla, c’è qualcuno che dice addirittura che l’ha testato, e qualche azienda dal nome troppo grosso gli ha fatto fare capolino su questionari statistici. In un mercato collassato dai netbook sembra che Apple voglia dare la sua versione di internet portatile con un Tablet non più grande di 10”. Tablet forse non rende l’idea: diciamo un iPod Touch da 10”, capace di eseguire le 70.000 applicazioni presenti su App Store ed in più quelle appartenenti ad una nuova categoria ideata per lo schermo più grande; avremo internet, posta elettronica e contenuti multimediali, competendo con un netbook senza esserlo; magari includerà un modem cellulare 3G. Se ancora non ho reso l’idea è perchè in realtà l’idea è loro, e nessuno ne sa niente. Il concetto sembra trito e ritrito, ma ci sono due cose con le quali Apple non scherza: design ed innovazione. Solo una cosa sembra certa: che non lo porteremo a casa con pochi soldi, non quelli di un netbook almeno.
Nell’aria aleggia una data che è il 9 di settembre. Se per un rinnovo della gamma iPod c’è la certezza quasi assoluta, il fantomatico iPad ( uno dei tanti nomi fasulli) è atteso da qui alla fine dell’anno. Con il back to school non si scherza, ed Apple lo sa benissimo..
Fabrizio "Mr. Cutting" Adamo




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