di Fabrizio “Mr. Cutting” Adamo
La corsa al natale comincia due mesi prima. Lo sa bene Apple che affila le armi, lanciando sul mercato i nuovi iMac non rivoluzionando il prodotto, ma ridisegnandone parzialmente l’estetica e dando una spinta alle performance. Dopo anni di onorata carriera mette in pensione il modello da 20” e quello di punta da 24”, e li sostituisce con un 21,5” ed un enorme 27”. Il passo in avanti si vede appena si toglie la carta da imballaggio: scompare il retropannello in plastica nera e lascia spazio ad una scocca interamente in alluminio con una mela nera che si staglia sul posteriore. Leggermente più sottile dei predecessori trova spazio anche una porta per schede SD.
Adesso tastiera e mouse senza fili sono in dotazione in tutti i modelli portando una innovazione tutta da scoprire: il magic mouse. Il mighty mouse, il modello con la pallina grigia, croce e delizia dei mac users cede il passo ad un gioiellino di design ancora più schiacciato nella forma e con caratteristiche multitouch ereditate dal trackpad dei portatili di Apple. Appena acceso, il 21,5” sorprende per la qualità del display, facendo dimenticare le opinioni contrastanti sul 20”, regalando una risoluzione di 1920x1080 punti, avvicinandosi a quello che era il precedente modello da 24”. Le specifiche sono quelle di un computer da combattimento, con un processore intel Core 2 Duo a 3,06 GHz, 4 GB di Ram espandibile a 16 ed un disco rigido da 500 GB. Il prezzo è l’unica cosa invariata, visto che l’iMac in versione entry level costa come il precedente, 1099€. Le cose si fanno più interessanti con il modello più importante da 27”, visto che Apple decide di accontentare tutti ( o quasi), lasciando una versione a meno di 1500€ con caratteristiche da home entertainment, ma concede spazio ad un upgrade hardware in fase di configurazione che permette di ospitare un processore Intel i7 e una scheda grafica come la ATI Radeon 4850 con 512 MB di memoria, raggiungendo la potenza necessaria a gestire con scioltezza i più elaborati processi di calcolo richiesti dal più evoluto software di elaborazione tridimensionale, di editing video o ritocco fotografico. Non per ultima la possibilità di utilizzare il pannello come secondo monitor da sorgenti display port esterne, lo rende appetibile anche a chi già possiede un macBook Pro ed ha bisogno di una visualizzazione più estesa, visto che la risoluzione che il 27” raggiunge è di 2560 x 1440 punti.
Tutti i modelli sono dotati di pannelli TFT con retroilluminazione a LED e possono raggiungere i 16 GB di memoria SDRAM. Le altre caratteristiche sono rimaste piacevolmente invariate: scheda per la connessione wireless integrata, bluetooth, webcam ed altoparlanti adesso potenziati sempre integrati; 4 porte USB ed una Firewire 800 per acquisizione da videocamera o per hard disk veloci; lettore e masterizzatore DVD dual layer. Insomma ce n’è per tutti i gusti, dall’eccellente 21,5”, che ad un prezzo decisamente accessibile ci mette in condizioni di gestire con allegria tutto il nostro archivio multimediale, all’esagerato 27”, che con la potenza del Quad Core strizza l’occhio a professionisti e videogiocatori hardcore. Tutto questo accompagnati dal sistema operativo più sofisticato al mondo, ed una suite di programmi come iLife che non ha pari in immediatezza ed efficacia nella gestione delle vostre fotografie, filmati e musica. Belli da vedere e da utilizzare, venite a provarli dal vivo da Cutting edge. Passare a Mac non è mai stato così facile!



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